La libertà che ci compete è limitata solo ad una funzione di dipendenza reciproca, che vede quindi da un lato una dose di potere e dall'altro una di dipendenza, cioè la capacità di scegliere o lottare per ciò da cui dipendere e dominare.
Se esiste un dio, esso ha lasciato questa libertà all'uomo che può anche scegliere di uccidere e nessuna mano divina interverrà mai a fermare quell'uomo. Da un altro lato si dice che ciò che accade è per l'inconoscibile volontà di Dio.
Ma come può un dio lasciare questa libertà e contemporaneamente determinare i fatti e, ancor più paradossalmente, come può esistere un giudizio divino sul comportamento dell'individuo?
La risposta, dicono: "Mistero della fede".





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