Sono convinto che il cosmo esiste da quando esiste il tempo e durerà per tutta la durata del tempo!
Anche perché il tempo esiste solo all'interno del cosmo![]()
Sono convinto che il cosmo esiste da quando esiste il tempo e durerà per tutta la durata del tempo!
Anche perché il tempo esiste solo all'interno del cosmo![]()
ATEISMO: l'arroganza di credere che interi bilioni di galassie non sono state create per noi.
- Da recenti scoperte si è visto che l'universo si sta espandendo di moto accelerato. La fisica si basa sulla legge di Lavoisier "NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE, TUTTO SI TRASFORMA". Questa legge che prevede una quantità costante di materia, assieme a questa recente scoperta dell'espansione accelerata, ha fatto presupporre a questi scienziati che l'universo diradandosi si dovrebbe via, via raffreddare fino a raggiungere una temperatura prossima allo zero assoluto, se non lo zero assoluto. Però non si spiegano perché, contro tutte le forze attualmente conosciute, si stia espandendo. E se fosse la legge di Lavoisier ad essere errata? non potrebbe essere corretta in "Di tutto ciò che esiste, nulla si distrugge, tutto si trasforma, qualcosa si sta creando”? In fondo la sperimentazione potrebbe essere avvenuta ad uno strato ancora troppo grossolano per poter cogliere differenze estremamente microscopiche.
- Qualcosa si sta creando continuamente dal suo interno da quel nulla incomprensibile alla scienza. Ciò spiegherebbe l’accelerazione in allontanamento delle galassie. Forse è il concetto di nulla che ha la scienza ad essere errato, per esempio, quando pensa che la materia e l’energia siano rappresentative dell’esistenza contrapposta al nulla. E se il nulla privo di ciò che la scienza chiama materia fosse una forma di pensiero? E se la materia fosse solo pensiero strutturato?
- Noi comunichiamo per concetti. Un concetto complesso si avvale di una struttura complessa per percorrere lo spazio che intercorre dalla mia mente alla tua. Nella mia mente è presente una rappresentazione che non ha dimensioni, spazio e tempo cioè un concetto. Esso passa dalla mia mente alla tua. Qualcosa che non ha dimensioni ha migrato dalla mia mente alla tua e farà sì che le tue azioni cambino. Da un’idea iniziale a-dimensionale, cioè un concetto, modifico la materia ad una nuova forma. Ogni struttura è fondata su strutture sottostanti o sottostrutture. La luce, ad esempio, può scaturire da qualsiasi sostanza. Il concetto è contenuto nell’energia, che è poi movimento. Le immagini delle galassie più lontane ci giungono dopo 14 miliardi di anni e ci informano di qualcosa che è avvenuto altrettanto tempo fa’. Quelle immagini sono a tutti gli effetti “MEMORIA”. Tutta la materia è memoria che si è consolidata nelle varie strutture ( luce, particelle, atomi, molecole, codice genetico, cellula, ecc.) , che muta e che probabilmente aumenta in strati a noi non percepibili. La percezione delle forme, del solido ad esempio, sarebbe solo la decodifica dello strato in cui il concetto si è strutturato, un linguaggio, come una parola può contenere il significato di più concetti fusi assieme per esprimerlo. Così, quella che noi chiaamiamo sostanza, non ha così bisogno di essere sempre esisttita come quantità.
- Per quanto riguarda l’infinito, è un concetto che ha influenzato anch’esso la matematica e la geometria, ma si auto distrugge da sé. Quanti punti contiene un segmento A-B? e uno B-C? e una retta infinita? Per tutti e tre la filosofia matematica dice “infiniti”, eppure noi li percepiamo lunghi diversi. Utilizzando lo stesso concetto d’infinito io vi chiedo: “Quanto distano due punti infinitamente vicini?“ La risposta non può essere Zero, perché coinciderebbero in un punto e non sarebbero più due, ma nemmeno Zero e Virgola qualcosa, perché sarebbe il risultato di un rapporto tra due entità, per esempio, quanti kilometri stanno in un metro. Il risultato è “Uno”. Uno è un concetto, non un’unità di misura in metri. Allora noi possediamo, alla base del nostro essere, della “sostanza”, questa unità di misura concettuale che ci consente di percepire e misurare le differenze di un cosmo che non ha nulla di infinito e che si sta creando forse per uno spazio che tende all’infinito. L’infinito, non come lo concepiamo noi in termini di spazio e tempo, forse era la condizione iniziale cioè quando era una cosa sola in cui non esisteva né spazio, né tempo ma puro concetto. L'infinito è solo nell'unità del tutto "Uno" che essenddo unico è appunto per sempre e ovunque, mentre nel suo interno ogni "finito" si muove in esso e non conosce più la totalità dell'infinito che non è dato dalle dimensioni dello spazio e del tempo.
- Digressione psicologica... Un desiderio di non solitudine che è la stessa più arcaica sensazione più profonda che muove ogni cosa verso altro da sé, ogni atomo verso un altro per soddisfare qualcosa. La non completezza del singolo spinge verso la completezza, ad emularla come due atomi di idrogeno si uniscono con uno di ossigeno, equilibrandosi vicendevolmente, a partecipare alla molecola d'acqua, che a sua volta si aggrega per forza di gravità o per coesione ad altro. Un processo finito che si perpetua verso l'infinito irraggiungibile, poiché compete alla totalità che rimane inconscia al singolo. Anche nella psiche dell'uomo si riflette lo stesso vuoto di totalità, poiché è solo una parte del tutto e l'inconscio è tutto ciò che è posto al di là dello stato d'animo presente, che è l'unico vero "Io" preseente. Tutto ciò che sta al di là del suo stato d'animo è altro da sé anche se è legato dalle essperienze e dalle memorie che rimangono depositate nell'inconscio. Io sono solo lo stato d'animo dell'attimo presente, tutto il resto, memorie ccomprese, lo vado a cercare fuori da questo mio unico spazio.
- L’allontanamento tra le galassie verso l’”esterno” non sarebbe come ha supposto Margherita Hack “Una quinta forza che attrae dall’esterno”, ma nuova sostanza generata da un desiderio primordiale, lo stesso che forse ha cominciato a scindersi come una cellula per mitosi, per creare un discorso e l’illusione della non solitudine.
Ultima modifica di daredevil665; 07/10/2010 alle 13:05
Segnalibri